L'inverno di Praga...

Photo: "A un tratto, all’alba, l’espresso entra nella stazione.
 Praga era nella pioggia
 cofano incrostato d’argento sul fondo di un lago.
 Ne sollevai il coperchio.
 Dentro vi dorme una giovane donna, tra uccelli di cristallo
 i suoi capelli son di fieno biondo, le sue ciglia azzurre,
 le labbra rosse e piene lievemente imbronciate.
 Da anni non s’era immersa in un sonno così profondo.
 Richiusi il cofano, lo caricai sul furgone.
 All’improvviso, senza rumore, l’espresso si mise in moto;
 lo guardai che s’allontanava, le braccia penzoloni.
 Praga era nella pioggia.
 Vorrei riacchiappare il tempo:
 la polvere dorata della sua corsa mi resta fra le dita.
 Nel vagone letto, una donna dorme nella cuccetta più in basso;
 da anni non s’era immersa in un sonno così profondo.
 I suoi capelli son fieno biondo, le ciglia azzurre,
 e le mani, le mani sembrano candele su candelieri d’argento.."

 [N.Hikmet]


"A un tratto, all’alba, l’espresso entra nella stazione.
Praga era nella pioggia
cofano incrostato d’argento sul fondo di un lago.
Ne sollevai il coperchio.
Dentro vi dorme una giovane donna, tra uccelli di cristallo
i suoi capelli son di fieno biondo, le sue ciglia azzurre,
le labbra rosse e piene lievemente imbronciate.
Da anni non s’era immersa in un sonno così profondo.
Richiusi il cofano, lo caricai sul furgone.
All’improvviso, senza rumore, l’espresso si mise in moto;
lo guardai che s’allontanava, le braccia penzoloni.
Praga era nella pioggia.
Vorrei riacchiappare il tempo:
la polvere dorata della sua corsa mi resta fra le dita.
Nel vagone letto, una donna dorme nella cuccetta più in basso;
da anni non s’era immersa in un sonno così profondo.
I suoi capelli son fieno biondo, le ciglia azzurre,
e le mani, le mani sembrano candele su candelieri d’argento.."

[N.Hikmet]
 

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