Svuotare la mente e sospendere l'anima sarebbe stato un sopraffino esercizio di sopravvivenza. Osservando gli occhi vuoti della gente che si affannava a riempirli di fumo e bevande superalcoliche che aumentavano la percezione della calura e le antiestestiche sudorazioni, pensai che forse avrei dovuto ritenermi fortunato per il fluire spontaneo della mia vita interiore. Invece, desideravo un'anestesia emozionale che mi mettesse al riparo da me stesso.
Commenti
Posta un commento