Milan Juve il caso...




La sfida scudetto Milan-Juve si è conclusa 1-1, ma desta grande scalpore il gol regolare non assegnato al rossonero Muntari nel primo tempo. Una decisione, quella dell’arbitro Tagliavento, che farà di certo infuriare le polemiche nei prossimi giorni.

Pesa infatti come un macigno la clamorosa rete non concessa a Muntari nel primo tempo: una svista arbitrale dell'arbitro Tagliavento e soprattutto del suo assistente che rischia di falsare il campionato. In classifica i rossoneri restano davanti con un punto di vantaggio, ma i bianconeri hanno una gara da recuperare.


CONTE A GALLIANI “SIETE LA MAFIA DEL CALCIO” - Stando al racconto di Mediaset, l’ad rossonero avrebbe abbondanato il suo posto in tribuna autorità immediatamente dopo il 2-0 cancellato dal guardalinee Romagnoli sbottando in faccia la designatore arbitrale Braschi (presente in tribuna) e accapigliandosi con Agnelli, con il quale sono volati pesanti insulti. Il clou però è avvenuto al 45’ quando Galliani è sceso nel tunnel degli spogliatoi per attendere il direttore di gara Tagliavento e il resto della terna. “Come hai fatto a non vedere una roba del genere? Di un metro, era dentro di un metro” avrebbe urlato il dirigente milanista al fischietto di Terni. Galliani inviperito non si sarebbe limitato a lamentarsi con l’arbitro ma avrebbe anche ringhiato contro un paio di dirigenti juventini, fra cui il responsabili delle relazioni esterne Albanese: “Adesso farete ancora il giro dei giornali per lamentarvi? Voglio proprio vedere se avete qualcosa da dire stavolta”. Queste parole non sono affatto piaciute a Conte, che era appena rientrato negli spogliatoi e avrebbe replicato stizzito: “Da che pulpito viene la predica, siete la mafia del calcio”.

E MAROTTA CERCA L’ISPETTORE - A dividere i duellanti e a tentare di riportare la calma fra i due litiganti sarebbe arrivato Seedorf. Ma non sarebbe finita lì perché a surriscaldare gli animi ci ha pensato l’arrivo di Agnelli e Marotta. Quest’ultimo venuto a conoscenza dello sfogo di Galliani si sarebbe subito informato se ci fosse nei paraggi un ispettore della Procura Federale che avesse assistito al battibecco mentre Agnelli e Galliani hanno continuato a non mandarsele a dire. A quel punto con l’umore nero Galliani ha lasciato lo stadio rifugiandosi a casa dove ha visto il secondo tempo.

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